venerdì, 25 luglio 2008

Cinque uomini armati hanno violentato una ragazzina di 12 anni nella provincia di Sarpul, in Afghanistan.

Come di consueto in questo paese, avere giustizia è praticamente impossibile: la corruzione, la criminalità e la violazione sistematica dei diritti umani di donne, uomini e bambini sono endemiche all'interno delle forze dell'ordine e persino del Parlamento,  nel quale siedono tranquillamente impuniti i cosiddetti War Lords, esponenti dell'Alleanza del Nord e tanti altri, colpevoli di crimini di ogni tipo.

Non è certo il primo caso di questo tipo, le coraggiosissime donne di Rawa ce lo ricordano dal loro website.

http://www.rawa.org/temp/runews/2008/07/22/warlords-gang-rape-12-year-old-girl-her-family-threatens-to-commit-mass-suicide-if-justice-is-not-done.html

La famiglia della vittima è arrivata a minacciare di commettere un suicidio collettivo se non dovesse essere fatta giustizia. La giustizia, di sicuro, non arriverà. Nell'Afghanistan "liberato" la giustizia sembra  praticamente non esistere.

L'Afghanistan "liberato" è un paese governato da criminali di vario tipo, nel quale continuano a registrarsi attentati suicidi, i talebani sono sempre più minacciosi e i milioni di dollari che arrivano dalla comunità internazionale per la "ricostruzione" spariscono misteriosamente. Le leggi tribali hanno il sopravvento sulla legislazione nazionale, circa 8 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà, il tasso di disoccupazione è altissimo... e, come sempre, a pagare il prezzo più alto per tutto questo sono le donne e i bambini. Sempre più donne scelgono di immolarsi piuttosto che continuare a vivere.

Alla faccia della "liberazione", alla faccia della "democrazia", della "promozione dei diritti umani" e anche del "super "candidato democratico USA Barack Obama che viene a chiedere aiuto all'Europa per salvare l'Afghanistan. Forse è troppo tardi ormai.

postato da: ValentinaSaini alle ore 11:38 | Permalink | commenti
categoria:rawa
mercoledì, 04 giugno 2008

Il signor Diouf, presidente della FAO, mi piace davvero tanto! Ha denunciato, durante il vertice di Roma, che si spendono  20 miliardi di dollari all'anno per consumo (di cibo) eccessivo da parte degli obesi dell'Occidente, che poi si sommano ai circa 100 miliardi di dollari l'anno per i costi "indiretti" di questa over-consumption... ovvero quelli della sanità pubblica per la cura delle patologie legate all'obesità.

Il signor Diouf ha anche biasimato la spesa globale in armamenti che, almeno nel 2004, era stimata a circa 2 milardi e 200 milioni di dollari al giorno. AL GIORNO!

ll solo fatto di denunciare queste "anomalie" per cercare di richiamare i leader mondiali all'ordine al fine di cercare di risolvere l'"attuale" crisi alimentaria gli fa onore, a mio parere, mostra grande onestà intellettuale e politica.

Il summit della FAO, oltre che da accuse reciproche tra Zimbabwe e Regno Unito, è stato segnato dalle ennesime, ridondanti previsioni di morte-certa-ormai-vicina per Israele da parte del presidente iraniano Ahmadinejad, e dalla conseguente indignazione espressa dall'ambasciatore israeliano a Roma, il signor Meir, che ha considerato "inopportuno" il fatto che Ahmadinejad fosse stato invitato al summit, visto che questo gli aveva dato l'occasione di "stringere la mano ad altri leader del mondo".

Ora, alcune persone, a questo punto, credo che possano aver pensato che se al vertice della FAO si invitano i rappresentanti di nazioni del cosiddetto Occidente (o da loro sponsorizzate, armate e finanziate), che praticano il terrorismo di stato praticamente ogni giorno, a stringersi la mano tutti insieme, tanto vale invitare pure Ahmadinejad.

postato da: ValentinaSaini alle ore 09:02 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 28 maggio 2008

Purtroppo non sto avendo il tempo di scrivere niente per il mio appena nato blog! Comunque, vorrei segnalare la pubblicazione del nuovo rapporto annuale di Amnesty International "The State of the World's Human Rights", 2008.

Come ogni rapporto, articolo, comunicato stampa di Amnesty, può essere scaricato gratuitamente a questo link:

http://thereport.amnesty.org/esl/download-report

Non è ancora stato tradotto in italiano, ci sono la versione inglese e quella spagnola.

Buona lettura...

 

 
postato da: ValentinaSaini alle ore 22:38 | Permalink | commenti
categoria:diritti umani
venerdì, 23 maggio 2008

Per la terza volta Berlusconi è presidente del governo in Italia. Tutti sapevamo che sarebbe andata così, che sarebbe stato eletto. Eppure, mentre quasi disperata controllavo febbrilmente lo scrutinio dei voti sul sito del Corriere dall'ufficio all'Università, non ci potevo quasi credere.

La maggioranza che ha ottenuto, il numero di voti dato alla Lega, la condanna a, si spera di no, 5 anni di notizie con protagonista quest'ometto rifatto, xenofobo, homofobo, razzista, misogino (per non andare oltre) mi hanno spinta, il giorno dopo le elezioni, a presentarmi al lavoro vestita di nero.

Ma, arrivando al dunque, a quello che davvero volevo scrivere da un pò di giorni.. Vista da qui, per non parlare attraverso lo Spiegel online, ad esempio, o altri media anglosassoni, l'Italia è, ogni giorno, più assurda, le politiche annunciate sempre più simili a tutto quello che speravo non potesse accadere.

Siamo in mano ad un presidente del consiglio (non lo scrivo maiuscolo apposta..) al quale, per risolvere l'emergenza rifiuti, non viene in mente nient'altro che andare a fare il consiglio dei ministri (ministri... personaggi come Calderoli, gente insomma di tutti i tipi..) a Napoli tre giorni in settimana. Così a questa vergognosa, ributtante classe dirigente finiamo pure per pagare i viaggi a Napoli tre volte in settimana! E i costi della casta aumentano. Sembra quasi impossibile ma è così. Perché ovviamente, i politici non si recheranno a Napoli sul treno regionale pidocchioso, lercio, puzzolente, in ritardo endemico e con i cessi inagibili perché luridi e intasati.

Poi, in una città come Napoli, in un momento così critico, è ovvio che non si potrà girare senza una scorta di non so immaginare quante auto blu, quanti bodyguard, quante sirene.. come se l'arrivo di Berlusconi e di tanti altri (anche se fossero dell'opposizione) non fosse in realtà l'arrivo di amici per i veri governanti di Napoli, come di tante altre città italiane. Devo andare al lavoro ma, com'è ovvio e prevedibile, a presto con un post sulla nuova politica per l'immigrazione dell'Italia e sulle critiche che ci hanno rivolto vari rappresentanti del Governo Zapatero... da che pulpito viene la predica, insomma!

postato da: ValentinaSaini alle ore 08:22 | Permalink | commenti (3)
categoria:italia
mercoledì, 21 maggio 2008
Ecco il link del video girato durante la manifestazione per la pace svoltasi qui a Barcellona il 15 marzo scorso. È un video, nel suo piccolo, importante. Qualcuno lo aspetta da tempo e, comunque, ha a che fare con una questione che mi sta molto a cuore: l'Afghanistan, le sue donne e i loro diritti quotidianamente calpestati. In questo video, una rappresentante di RAWA (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan) fa una dichiarazione contro la guerra, contro l'occupazione dell'Afghanistan da parte della missione Nato e contro la presenza di warlords e criminali di guerra nel Parlamento dell'"Afghanistan liberato".

Denuncia la situazione del paese, che peggiora ogni giorno che passa dalla "guerra di liberazione" del 2001, e della quale donne, ragazze, bambini e bambine pagano, senza dubbio, il prezzo più alto.

Per esigenze di MB disponibili sul blog, l'ho caricato su Youtube, questo è il link. Il comunicato è tradotto di volta in volta in catalano.

http://it.youtube.com/watch?v=YdNKZKQsYQ0

postato da: ValentinaSaini alle ore 12:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:pace, rawa
martedì, 20 maggio 2008

Il panico da pagina bianca mi perseguita, eppure ho bisogno di scrivere, se mai qualcuno leggerà questo blog che prevedo insulso, gli chiedo sin d'ora di scusare la totale mancanza di stile!

Forse è come tutte le cose, l'imporante è iniziare.

In effetti, spero di poter parlare di molte cose, che ci saranno belle discussioni, che almeno qualcosa di quello che cercherò di esprimere in questo infinitesimale angoletto dell'adorato cyberspace possa interessare a qualcuno.

E quindi eccoci qui, iniziamo subito e.. a presto, spero!

postato da: ValentinaSaini alle ore 22:52 | Permalink | commenti (2)
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